Tagliano i galleggianti per affondarle, sul Garda il fenomeno delle 'pirati' a caccia delle reti dei bracconieri
Agiscono in modo anonimo segnalando poi le coordinate della rete affondata per andare a recuperarla. Le cosiddette "reti fantasma" rappresentando una vero e proprio pericolo non solo per i pesci ma anche per i sub

DESENZANO. Contro le reti dei bracconieri sul Garda c'è anche chi decide di farsi giustizia da solo. E' quello che sta accadendo e che riguarda ancora una volta il fenomeno delle reti fantasma, delle vere e proprie trappole mortali per i pesci ma pericolosissime anche per i sub.
I cosiddetti “pirati” di reti sarebbero solo alcuni pescatori che si mantengono in anonimato e che agiscono, stanchi dei pochi controlli, tagliando i galleggianti delle reti lasciandole così affondare.
Un'azione non solo vietata ma anche dannosa per l'ambiente come già denunciato dal Wwf Bergamo-Brescia che da sempre è in prima linea per contrastare il fenomeno delle reti fantasma e per gli interventi di recupero come quello avvenuto nei giorni scorsi.

Quello delle cosiddette reti fantasma è un problema molto grave sul Garda. Giacciono abbandonate sui fondali o, in alcuni casi, rimangono in sospensione rischiando di diventare vere e proprie trappole per i pesci e un pericolo anche per i sub. Un circolo vizioso di morte oltre che di inquinamento. Basta pensare che ogni anno a livello globale si stima che tra 500mila e 1 milione di tonnellate di attrezzi da pesca finiscano in mare e nei laghi. Si tratta di una tipologia di rifiuto con un impatto fortemente deleterio sugli ecosistemi.
L'ultima segnalazione è arrivata in modo anonimo attraverso una mail con l'indicazione del luogo e le coordinate Gps dove era stata “colpita” una rete andata poi a fondo.
Purtroppo, però, situazioni del genere iniziano a generare pericolo fin da subito intrappolando molto pesce. L'ultimo intervento ha riguardato una rete lunga circa 50 metri che, fortunatamente, è stata recuperata in pochissimo tempo.
L'appello che viene fatto a chi trova reti abusive è di segnalarle alla Polizia Provinciale la quale avrà il compito di intervenire per il controllo e attivarsi l'eventuale recupero.













